Il tuo tavolino per la Ricostruzione Unghie: come dovrebbe essere?

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Nell’arco di un’intera giornata, un'onicotecnica può trascorrere due ore in macchina, un’ora sul divano, un’ora in cucina, sette ore a letto e ben otto ore seduta al suo tavolino da ricostruzione unghie... Proprio per questo il tavolo da lavoro potrebbe essere l’elemento più importante dell’arredo nel centro nails! Tu sei soddisfatta del tuo? Ha dei cassetti? Ha un armadietto? E’ alla giusta altezza? E’ adatto alle tue esigenze? Se la risposta a queste domande è stata no, allora forse devi ancora trovare il tuo tavolino ideale... in pochi punti ti consigliamo che cosa devi considerare prima della scelta del piano di lavoro più idoneo.

La comodità

Nella scelta di un nuovo tavolino, la comodità della cliente è certamente uno degli elementi più importanti da considerare: più lei si sentirà a proprio agio e coccolata, più alta sarà la possibilità che ritorni per un altro servizio presso il vostro centro. Tuttavia sappiamo che non solo la cliente deve stare comoda, ma anche l’operatrice che vi trascorre molte ore al giorno ha bisogno di avere un tavolino adeguato per poter svolgere questo lungo lavoro di precisione.

E’ difficile creare unghie meravigliose mentre i dolorini di schiena si fanno sentire! Per poter mantenere la giusta postura, l’altezza del piano dovrebbe essere compresa tra i 70 e i 78 cm circa. Inoltre la sua larghezza, ossia la distanza tra l’onicotecnica e la cliente, non deve superare i 60cm, questo per evitare che l’onicotecnica debba spesso “tirare” a sé la mano della cliente. D’altro canto non deve nemmeno essere inferiore ai 45/48cm, perché l’eccessiva vicinanza non crei scomodità e disagio sia per la cliente che per l’operatrice. La lunghezza del tavolino solitamente non è mai inferiore ai 74cm, anche se per un minimo comfort (tenendo conto anche del posizionamento di una lampada UV) consigliamo di non scendere sotto gli 80cm.

Sul piano di lavoro servirebbe un poggiamani (su alcuni tavolini è fisso), utile sia alla cliente che all’operatrice che potrà così avere alla giusta portata la mano della cliente.

Alcuni tavoli da ricostruzione hanno addirittura la lampada UV per ricostruzione unghie incorporata al di sotto del piano di lavoro, per sfruttare lo spazio in maniera ottimale. Naturalmente anche la sedia ha la sua importanza: dovrebbe essere molto morbida e confortevole, dalla seduta non eccessivamente larga, con uno schienale che consenta il sostegno lombare (spesso è regolabile), più comoda senza braccioli (almeno per l’operatrice), e con le rotelle per facilitare il movimento.

La stabilità

Un tavolo che traballa non è adatto ad un lavoro di precisione come la ricostruzione delle unghie! E quando ha le ruote, queste devono avere un freno per mantenerlo fermo e saldo.

La capienza

Lo spazio che abbiamo a disposizione per riporre gli strumenti e i prodotti da ricostruzione è davvero determinante. Per avere a portata di mano i prodotti specifici mano a mano che ci servono, è fondamentale che gli spazi siano vicini e comodi da raggiungere mentre lavoriamo sulla cliente. E’ assolutamente impensabile lasciare la postazione alla ricerca di quella lima levigante, o di quel pennello fine da nail art...! Professionalità significa anche non perdere tempo ed avere sempre con sé tutto l’occorrente.

Non solo, quindi, ampio spazio sul piano di lavoro, ma anche cassettini e armadietti che possano tenere i prodotti al riparo da luce e polvere, consentirci di raggiungerli facilmente e di tenerli tutti quanti a disposizione.

L’ordine

Questa dovrebbe essere una caratteristica più che altro dell’operatrice... anche se gli spazi e i divisori stessi del tavolino possono essere d’aiuto ad organizzare i prodotti e gli accessori al meglio.

Naturalmente l’idea di ordine può essere molto soggettiva. Un accorgimento di valenza generale potrebbe essere quello di evitare di riporre i pennelli insieme alle lime, o il cotone pressato vicino alle polveri glitterate; oppure ancora riporre solventi e liquidi possibilmente senza coricarli in orizzontale.

Certo è che la presenza di più cassetti e vani può facilitare l’ordine; alcuni tavolini hanno anche sul piano di lavoro un espositore porta smalti incorporato, multifunzionale.

La pulizia

La comodità, la stabilità, la capienza e l’ordine del tavolino, anche se è il migliore al mondo, diventano di poco conto di fronte all’assenza di pulizia e igiene. Il tavolino da ricostruzione unghie deve essere facile da pulire e da disinfettare con qualunque tipo di detergente o igienizzante; solitamente la sua superficie è in legno laminato, a volte anche in vetro, o plastica.

Anche i cassetti e i vani devono essere facilmente disinfettabili. Il tavolo perfetto è anche dotato di un efficace sistema di aspirazione della polvere di limatura, posizionato proprio nel piano di lavoro, che consenta un ordine ed una pulizia più efficaci rispetto agli aspiratori mobili.

Alcuni tavolini hanno addirittura un sistema di ventilazione ed aspirazione interno ai cassetti e ai vani per impedire che gli odori permangano nella postazione di lavoro.

E’ bene ricordarlo sempre: igiene, igiene, igiene! Il prezzo di un tavolino può variare dalle 150/200 euro a oltre 1.000 euro, in base alle sue caratteristiche e al materiale dei suoi componenti.

 

Considerando che un tavolino da ricostruzione unghie dovrà durare degli anni, forse è meglio investire un po’ di più su questo complemento d’arredo: sarà il nostro compagno ed alleato per molte, molte ricostruzioni.

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 01 Giugno 2011 12:11 )

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