Chi ha frequentato almeno un corso di ricostruzione unghie lo sa: una delle prime nozioni base che vengono raccomandate è sicuramente il fatto che la struttura dell’unghia deve rispettare determinate proporzioni e delle regole ben precise, perché la sua architettura sia corretta e possa quindi garantire un’adeguata resistenza.
Una delle regole fondamentali da rispettare per ottenere un buon risultato estetico di allungamento, gradevole e naturale, è senz’altro quella di far sì che i bordi laterali dell’unghia siano equidistanti tra loro: il bordo libero non deve essere più largo rispetto al letto ungueale, ma i suoi margini laterali devono proseguire crescendo parallelamente tra loro. Solo in una seconda fase, eventualmente, è possibile rifinire la parte finale del bordo libero, conferendo all’unghia una forma quadrata o arrotondata, oppure a edge, o anche una forma pipe, come dettano gli ultimi fantastici nail-trends. In altri casi, invece, come nella forma a mandorla oppure nello stiletto, è necessario addirittura restringere i margini laterali a partire dal punto in cui si “distaccano” dal letto ungueale: questi non saranno più paralleli, ma si avvicineranno tra loro man mano che l’unghia si allunga, andando poi a convergere in punta in diversi modi, a seconda della forma finale prescelta.
D’altronde, le nail tips per la ricostruzione unghie che troviamo in commercio sono una prova lampante del fatto che questa semplice regola è assodata e condivisa da tutti: i margini laterali di tutte le nail tips sono sempre paralleli tra loro, oppure leggermente convergenti. Da sempre, quindi, le unghie “a paletta” sono ritenute il segno di una scarsa capacità tecnica e sono tipicamente il frutto di chi è ancora alle prime armi.
Ebbene, carissime onicotecniche e appassionate di ricostruzione unghie, forse non lo sapevate ancora, ma negli USA vige lo sconvolgimento totale di questa regola, perché il glamour più estremo vuole le unghie più larghe possibile!
Svasate, o a paletta, o a ventaglio, oppure ancora a piede di papera o a coda di papera… vengono chiamate in diversi modi, ma hanno sempre un unico obiettivo: farsi notare al primo colpo d’occhio, amplificando ed estremizzando l’effetto scenografico delle unghie ricostruite.
Qui in Italia questo trend non ha ancora attecchito (dovremmo dire fortunatamente?) su
l buon equilibrio estetico delle donne italiane… ma quindi, in che modo siamo venuti a conoscenza di questo eccentrico nail-style?
A qualcuna di voi sarà capitato di imbattersi sul reality show americano "Jerseylicious" , in onda su Sky: si tratta di una serie molto in voga negli Stati Uniti che mostra le vicende di uno dei saloni di bellezza più famosi del New Jersey, il Gatsby Salon, in cui le protagoniste, ed in particolare una certa Tracy Di Marco, indossano regolarmente questo tipo di manicure, oltre naturalmente ad abiti e scollature vistose, e ad accessori super-glam. Tracy indossa quasi sempre un pink and white in acrilico, cioè un semplice french bianco, ma ciò che si nota al primo colpo è l’effetto davvero drammatico di questa estrema “svasatura” del bordo libero.
Questa forma è ad oggi molto popolare sulla costa ovest, in particolare in California, e sulla costa est degli Stati Uniti, in particolare nel New Jersey; il trend ha cominciato a diffondersi sin dal 2008 ed è tuttora in voga.
Tra l’altro, la caratteristica di questo nail look non è solamente la cosiddetta “svasatura” che lo rende riconoscibile a metri di distanza: anche la stessa proporzione tra il rosa del letto ungueale e il bianco del bordo libero sembra che debba essere letteralmente invertita! Il risultato vede, infatti, una netta prevalenza del bianco rispetto al rosa, rispettivamente di 2/3 e di 1/3 rispetto all’intera unghia, quando non è ulteriormente estremizzato… il risultato? Dei veri e propri mini-ventagli, che tra l’altro lasciano tantissimo spazio alla decorazione!
Quanto alla curva C, le diverse interpretazioni propongono un paio di varianti: da quella un pochino più “piatta”, che vede una lieve curva C come se fosse stata scolpita lasciando aperto il margine delle cartine di supporto, a quella più accentuata, che offre una maggiore resistenza e una struttura leggermente più “accettabile” dal punto di vista estetico.
Ma non manca il super tocco extra: alcune onicotecniche utilizzano le nail tips pretagliate ( cioè quelle che coprono parzialmente il letto ungueale, come succede con le french nail tips) in modo davvero originale: le girano sotto-sopra in modo che la parte che dovrebbe essere fissata all’unghia diventi invece il bordo libero, mentre sul reale bordo esterno della nail tip viene creata la smile line con la fresa: quest’ultima sarà la parte che andrà effettivamente fissat
a all’unghia naturale, opportunamente limata ai lati perché si adatti alla larghezza dell’unghia naturale. In questo modo i due angoli del bordo libero saranno più allungati e l’effetto d’insieme sarà ancora più drammatico.
Naturalmente il successo di questo trend ha prodotto il conseguente adeguamento dell’offerta del mercato: sono così nate le nail tips in plastica svasate, ovviamente proposte in tutte le varianti naturale, bianca, trasparente e predecorata. Eh sì, le unghie sono accessori di moda, e come tali sono soggette alle nuove usanze, alle nuove abitudini e possono sottostare ai più stravaganti desideri di chi le indossa… chissà cos’altro ci riserverà il futuro in fatto di nail art trends!
